L’inverno è una stagione poco produttiva per quanto riguarda le coltivazioni, il giardinaggio, i fiori e le piante. E’ il periodo ideale per dedicarsi alla manutenzione, ne avevamo parlato qui, approfittando dei tempi morti della natura.
La scelta ideale è sempre quella di chiedere il supporto ed il consiglio di una impresa specializzata, in modo da avere non solo un aiuto fisico e professionale, ma anche dei consigli utili per muoversi nella maniera migliore ed ottenere buoni risultati.

Per prima cosa bisogna organizzare il giardino: il passaggio dall’inverno alla primavera è il periodo migliore per ripensare ad un’eventuale nuova disposizione del giardino. È importante individuare i punti migliori dove coltivare fiori, alberi oppure ortaggi, in modo da offrire a ciascuna pianta l’ambiente e l’esposizione al sole ideale per crescere sana e rigogliosa.
Dopo aver collocato ogni pianta al suo posto, è necessario munirsi di rastrello e rimuovere dal terreno il feltro: uno strato di sporcizia e terra che crea una patina che impedisce il corretto assorbimento dell’acqua. Le basi delle aiuole devono poi essere liberate per facilitare la comparsa di nuovi germogli, mentre è necessario eliminare tutti i residui di eventuali fiori appassiti con delle cesoie, raccogliendo foglie morte e rami secchi.

I nostri operatori insistono molto su questo passaggio. Dopo aver pulito il terreno, il secondo step è prepararlo alla semina rendendolo fertile e produttivo.
Bisogna cominciare a rastrellare, dissodare e zappare. Questo servirà a smuovere la terra e rimescolarla, in modo che la qualità del terriccio possa migliorare, attingendo nuovo nutrimento da quella sottostante. Inoltre, se non si ha la fortuna di avere terra ricca e piena di nutrienti, è necessario concimare e fertilizzare il terreno.
È importante, ad inizio marzo, procedere a fare trattamenti preventivi contro i parassiti e gli insetti nocivi, nemici delle piante. È importante ricordare che quando si sceglie un trattamento preventivo bisogna sceglierne uno, o più d’uno, che agisca anche contro le muffe e i funghi che le producono. Molte piante, infatti, sono sensibili alle micosi e vanno protette.
La potatura è un processo che permette agli arbusti di crescere in modo sano e più rapido durante la bella stagione.
È necessario liberare gli alberi e gli arbusti da quelli che hanno concluso il loro ciclo vitale. A questo proposito è bene eseguire il lavoro con strumenti adatti, individuare i rami non salvabili ed eliminarli con tagli netti e precisi, che non sfibrino le giunture, dalle quali potrebbero nascere nuovi germogli. Liberare gli alberi dai pesi superflui è importante per la loro salute: i rami vecchi rubano nutrimento alla pianta e, di conseguenza, inficiano la nascita e la crescita di quelli nuovi.
Si tratta della messa a terra degli alberi, che sbocceranno poi in tarda primavera e, se da frutto, frutteranno in tarda estate. Allo stesso modo ora, se non lo si è fatto in inverno, è la stagione giusta per interrare i bulbi dei fiori d’autunno, che sbocceranno tra settembre e inizio novembre. L’importante è non avere fretta: se le temperature sono ancora rigide, meglio rimandare queste operazioni. Ti consigliamo di seguire un calendario della semina per non sbagliare!

Aprile è il mese migliore per seminare un prato. Per far ciò, il terreno va preparato finemente come per seminare. E’ necessario lasciare prima germogliare le erbacce prima di seminare il prato a spaglio. E’ bene pressare bene il terreno dopo la semina e innaffiare a pioggia molto fine.
Per i prati esistenti, è il momento di tirar fuori il tosaerba per le prime tosature e passare lo scarificatore, soprattutto se il prato ha sofferto il freddo e comincia ad essere invaso dal muschio. Dopo questa operazione di arieggiamento, è possibile procedere con il top dressing per riparare i piccoli avvallamenti che si sono creati, cospargendo il prato con uno strato sottile di compost maturo o di sabbia silicea.
Per diserbare i vialetti, è possibile usare dei diserbanti (seguendo bene le precauzioni per l’uso), l’impiego dell’idropulitrice è una buona alternativa. L’aceto puro è efficace solo sui giovani germogli.
Per rimuovere il muschio che si è sviluppato durante l’inverno tra i ciottoli i nostri operatori usano un estirpatore, un piccolo uncino, o una grande punta ricurva all’estremità di un’asta, ecc.
È difficile resistere alla voglia di far rifiorire il proprio giardino quando arrivano le belle giornate! Tuttavia il gelo, la neve, i venti violenti hanno causato diversi danni. È perciò necessario far un giro di ispezione e un lavoro di pulizia prima che cominci la stagione vera e propria.

Non vi sono delle tempistiche precise da rispettare per eseguire la manutenzione del laghetto, quel che possiamo dire è che si rende sicuramente necessario ad ogni cambio di stagione ed in seguito ad eventi che destabilizzano l’equilibrio dello stagno stesso, come una grande gelata, delle precipitazioni intensive, delle forti raffiche di vento, ecc. In ogni caso, molto spesso i segnali che c’è bisogno di un intervento arrivano dal laghetto stesso: le situazioni di acqua torbida e/o verde ed un forte odore tutt’altro che gradevole, sono un palese segnale che l’acqua del laghetto va cambiata e che i vari elementi al suo interno vanno puliti.
Durante tutto l’anno è dunque importante mantenere alti i livelli igienici dell’acqua del laghetto perché il suo inquinamento compromette la vita della flora e della fauna ivi presente. Allo stesso modo, può accelerare la formazione di fastidiose alghe, la cui crescita è repentina soprattutto in estate, a causa della continua esposizione al sole. Quando si accumulano tante scorie, come foglie per esempio, e si lasciano depositare sul fondo del laghetto senza rimuoverle per tanto tempo, l’acqua si arricchisce di sostanze organiche, le quali danno nutrimento proprio alle alghe. Se queste si sviluppano in maniera eccessiva l’acqua si colora di verde e si parla di infestazione, cosa che sarebbe meglio evitare, anche perché il processo di pulizia che richiede è più impegnativo di una semplice manutenzione costante.
Con l’idropulitrice occorre pulire tutto ciò che si trova intorno ed all’interno del laghetto, come per esempio i sassi ornamentali presenti sul bordo e la melma e le erbacce depositati invece sul fondo.
Se presenti, i faretti sommersi che illuminano il laghetto vanno scollegati dall’alimentazione, quindi privati del vetro e immersi in acqua calda con un prodotto anticalcare specifico.
Necessita di essere smontata e di essere sottoposta prima ad un lavaggio con idropulitrice e poi con anticalcare, anche l’eventuale pompa che genera gli spruzzi e zampilli d’acqua.

La fine dell’inverno è il periodo adatto per potare le piante: se vuoi sapere il momento migliore in cui agire tieni conto che dipende dalla stagione di fioritura. Sfoltire le piante stimola i germogli e rinvigorisce. La stella di Natale è sopravvissuta all’inverno? Sappi che anche per le piante d’appartamento, come il ficus, è tempo di potatura: tagliare i rami secchi e dare una forma armonica visualizzando mentalmente il futuro sviluppo della pianta è uno dei principi della cura dei bonsai.

Se si desidera portare la brezza delle coste del Mediterraneo in città sceglieremo un piccolo albero di limoni o arancio, da posizionare in un grande vaso di terracotta, sopravviverà benissimo anche in casa. In mancanza di terrazzo, il nostro consiglio è quello di creare un davanzale coloratissimo con primule, narcisi, giacinti e gerani: questi ultimi oltre a creare una vivace macchia di colore aiuteranno ad allontanare insetti e zanzare all’arrivo dell’estate. Per creare un angolo profumato e ricco di vitalità possiamo usare tante erbe aromatiche. Salvia, menta, rosmarino, timo sono belle da vedere e deliziano il buon umore grazie ai profumi stimolanti.

Siamo un punto di riferimento innovativo, polivalente ed ecosostenibile per una gamma di servizi molto ampia e varia.