La candeggina è una sostanza molto versatile: può essere impiegata sia per igienizzare le superfici, sia per sbiancare e smacchiare il bucato a mano e in lavatrice.
La candeggina che si trova comunemente sugli scaffali dei supermercati non è altro che ipoclorito di sodio diluito (cloro). Una sostanza liquida che si riconosce per il tipico odore pungente e per il caratteristico colore giallo paglierino.
Candeggina o varechina è appunto la denominazione popolare dell’ipoclorito di sodio in soluzione acquosa. L’ipoclorito di sodio, noto anche con la formula chimica NaOCl e il numero CAS 7681-52-9, è basico e molto reattivo. Se mescolato con altre sostanze, può sprigionare gas pericolosi (ad esempio, a contatto con acidi libera cloro gassoso) o esplodere, soprattutto se puro (ad esempio a contatto con l’ammoniaca).
I prodotti con composto di ipoclorito di sodio per la pulizia devono recare l’indicazione «irritante» o «corrosivo» in funzione della concentrazione di cloro attivo. In commercio si trovano tuttavia anche detergenti, detersivi o disotturanti in concentrazioni maggiori che possono causare irritazioni o bruciature. Bisogna quindi evitare il contatto con la pelle e con gli occhi.

Ambienti come cucina e bagno necessitano di attenzioni costanti, superfici infatti che andremo a maneggiare quotidianamente, sia per la nostra pulizia che per mangiare, hanno bisogno di molta pulizia.
La candeggina, col suo grande potere anti batterico, anti fungino e disinfettante è l’ideale per rendere sicuri questi ambienti.

La candeggina, per via della sua funzione anche smacchiante è l’ideale per la sanificazione dei bucati bianchi, questi infatti usciranno dalla lavatrice bianchissimi e pulitissimi.
Per i colorati invece occorre fare più attenzione, si consiglia infatti di prendere della candeggina trattata e non classica, onde evitare di rovinare i capi colorati.
Inutile dire che un prodotto così forte come la varichina trova una grande utilità anche per la pulizia delle superfici, in particolare quelle in ceramica.
Molto adatta per la pulizia dei pavimenti a mattonella e per le pareti ricoperte di piastrelle, su queste superfici la candeggina offre il massimo per la pulizia delle macchie più resistenti.
In commercio non esiste un solo tipo di candeggina.
La candeggina delicata, a differenza della candeggina classica, contiene perossido di idrogeno. Questa sostanza la rende più delicata sui tessuti e, quindi, adatta anche per smacchiare e disinfettare i capi colorati, in quanto riesce ad eliminare anche le macchie resistenti senza rovinare i colori.
La candeggina è un prodotto molto efficace che, tuttavia, deve essere usato con parsimonia per il lavaggio della biancheria, poiché, se usata troppo spesso, rischia di indebolire i tessuti.
Il momento giusto per usarla è prima di iniziare il ciclo di lavaggio, pretrattando il capo.
Ecco tutti i casi in cui puoi usare in sicurezza la candeggina per i tuoi capi:
Prima di usare la candeggina in lavatrice, assicurati che i capi che stai per lavare siano adatti ad essere candeggiati.
Per averne la certezza, lo strumento su cui devi fare affidamento è la loro etichetta, che, tra i vari simboli con le indicazioni per il lavaggio, contiene anche quelli che riguardano il candeggio.
I simboli del candeggio sono 3. Li riconosci subito perché hanno forma triangolare:

Quando ci si appresta ad utilizzare la candeggina uno dei dubbi più frequenti riguarda il dosaggio e soprattutto la concentrazione. Non sono infrequenti domande del tipo “Quanti ml di candeggina servono per avere una corretta igienizzazione delle superfici?” oppure “In che percentuale va diluita per far durare di più i miei fiori?”.
Per creare una soluzione igienizzante da usare su tutte le superfici lavabili ti consigliamo di diluire la candeggina versando 1 bicchiere (150 ml) di candeggina classica in un secchio con circa 5 litri di acqua per ottenere la giusta concentrazione. Se lo sporco da rimuovere è particolarmente ostinato, versa 2 bicchieri (300 ml) di candeggina sempre in 5 litri di acqua. A questo punto, mescola bene la soluzione prima dell’utilizzo e ricorda che l’uso diluito della candeggina non richiede un risciacquo finale. Questo uso è indicato per igienizzare e rimuovere gli allergeni dalle piccole superfici come i sanitari del bagno oppure dalle grandi superfici come il pavimento del terrazzo. Per rimuovere lo sporco difficile, puoi anche versare la candeggina direttamente sulla superficie non dimenticando però di risciacquare alla fine.
Se intendi rimuovere la muffa dal muro, hai bisogno della forza pulente della candeggina. Quindi, puoi usare il prodotto classico diluendola in acqua con il dosaggio descritto. Esiste in commercio anche la candeggina in mousse che si aggrappa saldamente alla superficie da trattare.

Per rimuovere le macchie dal bucato bianco senza danneggiarne le fibre e riportare il bianco al suo splendore originale, la candeggina è il prodotto giusto! Non occorrono grandi dosi di prodotto quando lavi a mano, basta diluire 1 bicchiere (150 ml) di la candeggina classica in 10 litri di acqua senza aggiungere il detersivo. I capi vanno poi lasciati in ammollo per 20/30 minuti, risciacquati e lavati come d’abitudine.

Igienizzare l'acqua di piante e fiori recisi
Per rendere limpida e priva di muffe e batteri l’acqua delle piante e dei fiori recisi, puoi utilizzare la candeggina classica, ma questa volta le dosi sono davvero minime. Ne bastano poche gocce che puoi dosare con un cucchiaino da caffè. In questo modo l’ipoclorito di sodio avrà modo di espletare pienamente la sua funzione controllando la crescita dei microrganismi che provocano l’imputridimento dell’acqua.


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